Elio De Luca è un artista di singolare personalità, da anni seguito con grande interesse da una critica attenta che riconosce e sottolinea la validità di un percorso dove sono tracciate in modo chiaro e percepibile le linee di uno studio e di un’analisi dell’essere umano, disegnato nelle sue dimensioni più intime, rivelate magistralmente in espressioni pittoriche dense di forti richiami emotivi.
Il maestro di origini calabresi, ma toscano di adozione, ha saputo tradurre nelle sue opere i temi più importanti della sua continua ricerca, mirata a scandagliare a fondo le tensioni, i sentimenti, le sensazioni, le vibrazioni, i desideri e le attese che avvolgono la persona, descrivendone in modo mirabile i contorni, attraverso suggestioni coloristiche di raffinata impostazione stilistica.
Le figure che escono dal pennello di De Luca sprigionano, nei lineamenti e nei tratti, negli sguardi di solo apparente, surreale fissità, le ansie “di luce ed ombra” (mi richiamo al titolo di una recente, bellissima mostra) che segnano inevitabilmente il cammino dell’uomo, proiettato verso le soglie di un orizzonte auspicabilmente felice e non doloroso. Le immagini impresse sulla tela rivelano l’indiscutibile talento del Maestro e la sua genialità narrativa.
La rassegna di Roma è dedicata alle “anime salve”, un tema di straordinaria singolarità che testimonia anche l’acuta intelligenza dell’artista. De Luca riesce – infatti – a delineare, in un’armonico, suggestivo ed incantevole intreccio, i percorsi misteriosi, permeati spesso di fascino esoterico, dell’anima, minuziosamente analizzata e sapientemente penetrata nei suoi risvolti più intimi. Un disegno complessivo di emozionante impatto cui lo spettatore non può sottrarsi per la magica atmosfera che avvolge ogni opera, frutto di una capacità artistica non comune. La mostra di Palazzo Venezia, nei prestigiosi ambienti di una pubblica istituzione, costituisce sicuramente un importante e meritato riconoscimento nei confronti di un artista quanto mai significativo nell’attuale contesto culturale italiano.