Di un incantesimo si tratta, sì, ma di una magica illusione che, alla maniera in cui si realizza l'affresco, e' costruita mentalmente prima che avvenga il processo di carbonizzazione e, qui, addirittura avanti di dar mano al pennello. Certo, lo spessore della materia agevola l'evidenza del rilievo ricavatovi : là dove l'artista gioca col connubbio pittura-scultura ottenendo effetti notevoli nella differenziazione dei piani che egli sottolinea con colori eterei. Quasi a invocare il ritmo della poesia. E allora il pittore-scultore penetra la dolcezza infinita del verso perchè egli è poeta e come tale sensibilissimo a certi traguardi raggiunti "in corso d'opera", improvvisamente rivelati da un segno nemmeno previsto, forse, malgrado la progettualità perfetta lungo la quale il dipingere di De Luca mostra di esprimersi. Ripeto : forse .
Quella "spontaneità estemporanea" è in effetti il compimento, ossia il prodotto conclusivo, di un sommo studio; la qual cosa vuol dire che la pittura dell'artista pratese ha raggiunto una maturita' che potrei definire sublime; tanto da sorprendere l'autore stesso con quel minimo di imprevedibilità di cui la buona pittura conserva preziose tracce fra le sue prerogative rivendicabili nei confronti dell'idea primigenia e progettuale.
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